Perché aumentano gli Infortuni sul lavoro nel 2017 ?

Intervento del Geom. Augusto Ferraioli di Pianeta Sicurezza Srl
Noi siamo tra quelli che negli ultimi anni
non hanno condiviso un certo “ottimismo” sui dati degli infortuni
mortali nei luoghi di lavoro.
Il nostro scetticismo si unisce a quanti
hanno criticato il metodo di presentazione dei dati, senza una
attenzione al rapporto con le ore lavorate e all’utilizzazione degli
impianti.
Tuttavia la nostra attenzione si è
concentrata sulla qualità degli infortuni, il collasso strutturale del
Ponteggio a Milano qualche giorno fa è un fatto grave, per diversi
motivi – segnala che ancora vengono montati ponteggi da personale non
abilitato, dopo 12 anni dalla entrata in vigore della normativa
sui lavori in quota, l’allora D. Lgs. 235/03 – segnala che non vi è
stato un salto di qualità nella professionalità di piccoli imprenditori,
maestranze e tecnici impegnati nei ruoli di Garanzia – vedi CSE.
Abbiamo più volte segnalato che la formazione
non è adeguata, non è didatticamente efficace e spesso non raggiunge gli
obiettivi.
Noi in questi anni siamo stati nei Cantieri e
nei luoghi di lavoro – non siamo passati per caso – ma siamo stati nei
cantieri e nei luoghi di lavoro “della Crisi”. Impegnati a gestire le
criticità, in molte occasioni operando al limite da tutti i punti di
vista.
Dal nostro punto di osservazione dobbiamo
segnalare ancora una volta alcune questioni che sono risultate palesi in
questi anni:
1. Gli
impianti erano sottoutilizzati;
2. I cantieri
quelli aperti, hanno lavorato a regime ridotto;
3. I cantieri
in cui si lavorava a ritmi sostenuti, vi erano diffuse criticità,
derivanti dal sistema di appalto, solo parzialmente mitigato dal nuovo
codice, dalla selvaggia ristrutturazione delle imprese, che a valle
della riduzione ed azzeramento delle spese generali negli affidamenti,
hanno azzerato la struttura tecnica e incaricato piccole e piccolissime
Ditte di realizzare le opere in una catena di subappalti e/o con
l’aggiramento della norma tramite il “distacco” di personale.
4. La
sospensione della responsabilità solidale ha fatto il resto.
Mentre la situazione in “campo” si andava
deteriorando si è consolidato un sistema di controlli, quello indotto
dall’art. 30 del D. Lga. 81/08 che si è posto l’obiettivo di trasferire
le responsabilità alla scala gerarchica posta alla base della piramide –
un sistema basato su dichiarazioni, su dichiarazioni e controlli
“formali” – per formali intendiamo non collegati ai processi lavorativi
in cui nascono e si manifestano le criticità – tutte procedure che
non toccando i sistemi di appalto al massimo ribasso e la qualità della
progettazione finiscono per creare tanti paradossi – chiedo che siano
applicate norme e procedure che nessuno potrà attuare veramente mancando
fra l’altro la copertura economica.
Questo non vuol dire che non apprezziamo il
nuovo codice degli appalti, le novità introdotte in questi anni in
diversi aspetti della normativa – vedi l’implementazione delle sanzioni
per la mancata formazione di cui all’art. 37 del D. Lgs. 81/08. Il
problema sta nel fatto che a valle di tutti i sistemi di appalto se non
si identifica un parametro per verificare le offerte anomale non
si farà un passo avanti.
Offerte anomale – per valutare seriamente le
offerte anomale si deve avere il coraggio di coordinare le norme sugli
appalti e la progettazione con l’art. 15 del D. Lgs. 81/08 – si deve
compiere una operazione vera e non di facciata.
Coordinare la progettazione con i principi
dell’art. 15 non è semplice, non è semplice perché manca una
interpretazione corretta, perché non vi è una diffusa cultura sul tema
anche fra i tecnici, ma soprattutto perché le implicazioni strategiche
sugli appalti sono significative.
Applicare i principi dell’art. 15 del D. Lgs.
81/08 significa in molti casi riscrivere i capitolati, i preziari,
impostare i computi sulla base di scelte compiute a monte.
Chiedere alle imprese partecipanti ad una
gara di dettagliare i costi della sicurezza, prescindendo dalle “Misure
generali di Sicurezza” di cui all’art. 15 del D.Lgs. 81/08 non consente
di valutare l’offerta anomala – io posso giustificare un costo con
l’utilizzo di tecnologie e macchinari superati dalla tecnica anche per
il basso standard di sicurezza che garantiscono se confrontati con i
prodotti presenti sul mercato – pensiamo solo ai sistemi prefabbricati
che si montano dal basso per realizzare i banchinaggi a cassa chiusa,
ai sistemi di casseratura prefabbricata per la protezione delle pareti
di scavi a sezione obbligata – a quelli con mensole per i setti e
pareti in C.a. – per passare ai mezzi d’opera di ultima generazione
quelli messi in commercio e costruiti con l’ultima Direttiva Macchine,
in Italia dopo il 2011.
Sono dunque tanti gli elementi che andrebbero
analizzati e non ci stancheremo di evidenziare i problemi che da anni
andiamo sostenendo, spesso nel “deserto”, nel silenzio dei molti, che
tornano a parlare dopo ogni grave evento o quando ne parla la stampa.
Indice Argomenti
- Fra Sistemi di “Gestione” e Sicurezza oggettiva
- Nolo a caldo nei cantieri temporanei e mobili
- Sicurezza e Prevenzione sul lavoro uno sguardo ai tanti paradossi
- Infortuni sul lavoro, cultura della sicurezza, formazione dei lavoratori
- Contenuti minimi del POS
- In quali circostanze il CSE deve verificare le procedure di lavoro, delle singole imprese esecutrici?
- Un altro evento drammatico nell’ultimo giorno di settembre 2014 – Durante dei lavori di ristrutturazione di un edificio crolla un solaio un morto e diversi feriti
- Un fine settembre nero per gli infortuni sul lavoro
- I Quattro morti di Adria (RO) devono far riflettere
- DECRETO INTERMINISTERIALE 22 LUGLIO 2014 (Ministero del lavoro di concerto con quello della Salute)
- Modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS)
- Morte nello scavo nel Cantiere di Roma
- NEI CANTIERI EDILI IL DISTACCO COME STRUMENTO PER AGGIRARE IL “SUBAPPALTO?
- Molfetta Una morte Assurda
- Come rilanciare e implementare il ruolo del CSE
- Decreto normativo per l' allestimento dei palchi e fiere
- In un cantiere edile l’Impresa affidataria, può operare con l’intero organico di personale distaccato da altra Ditta?
- Modelli di PSC e POS – qualità e contenuto dei documenti
- RIFLESSIONI SU MODELLI ESEMPLIFICATI DI PSC E POS
- Quando PSC e POS non sono solo “carta”
- Il massimo ribasso negli affidamenti degli appalti è un duro attacco alle Imprese strutturate
- Il distacco di personale sta diventando sempre di più un subappalto "mascherato"
- Avviato il processo per il crollo di Barletta
- Devono essere considerati oneri della sicurezza, i metri cubi di scavo aggiuntivi, necessari per sagomare le pareti con un angolo di natural declivio?
- In quali contesti si applica il decreto 177/2011 sugli ambienti confinati?
- i servizi logistici per i lavoratori, nei cantieri edili, sono costi della sicurezza non soggetti a ribasso?
- Il CSE come può gestire un PSC generico?
- Quali controlli può effettuare il cse sui distacchi di personale?
- Ritornare ad una forma di autocertificazione della Valutazione dei Rischi sarebbe un grave errore
- Con il “decreto del fare” esonerati dalla redazione del DUVRI i settori a “basso Rischio”
- Di fronte a eventi come quelli di Lamezia terme, ci si può limitare allo sdegno e al cordoglio?
- Una delle parti più significative del D. LGS. 81/08 entra nel codice dei contratti pubblici
- Modifiche al campo di applicazione del Titolo IV capo I – reti di impianti e piccoli lavori
- Precisazione sull' applicazione del Titolo IV capo I a eventi pubblici”
- POS e PSC una sfida persa dai Tecnici del nostro paese”
- Fare chiarezza sul concetto di Rischi Specifici"
- Redazione del PSC da parte CSP
- Cassazione Penale, Sez. 4, 10 agosto 2012, n. 32335 - Responsabile di cantiere e preposto alla sicurezza: responsabilità per infortunio con il braccio di una gru
- Cassazione Penale, Sez. 4, 01 ottobre 2012, n. 37989 - Ribaltamento di una piattaforma semovente e lavori in altezza: elevatore a pantografo
- Cassazione Penale, Sez. 4, 27 settembre 2012, n. 37332 - Caduta di un carico sospeso e infortunio mortale
- Responsabilità in materia di sicurezza e prevenzione sul lavoro, in una Società in nome collettivo (S.n.c.)
- Il POS e il PSC nel DLL di semplificazione Ottobre 2012
- La sentenza dell'Aquila e il concetto di prevenzione
- Modifiche alla “responsabilità solidale” negli appalti commissionati da datori di lavoro committenti
- Gestione della sicurezza e prevenzione nel cantiere
- Quesito sui Ponteggi
- Lettera aperta al Dott. Fantini
- Un incidente troppo grave, per non riflettere sulle cause che lo hanno determinato
- Qualità del DVR - Responsabilità del datore di lavoro
- Uno sguardo storico al problema dello Stress lavoro – correlato
- PER NON DIMENTICARE - Prima dello spettacolo sotto i palchi si muore Leggere con più attenzione gli eventi di Reggio Calabria
- Durata, metodi e contenuti della formazione dei lavoratori dal nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Il nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Criticità Contenute nel D.Lgs 81/08, come modificato dal D. Lgs. 106/09
- Primo forte segnale sul crollo di Barletta
- Elementi più significativi presenti nel DPR sulla qualificazione delle imprese nei lavori in ambienti confinati
- Sul crollo di Baletta
- Quel grido di dolore che viene da Barletta
- Ruolo del preposto
- Nolo a caldo e POS?
- Fine del cantiere e POS
- Una impresa elettrica che opera in cantieri temporanei e mobili può inquadrare gli addetti con un contratto a progetto?
- Circolare del Ministero del lavoro n 20 del 29 luglio 2011
- Nuovo DPR sui lavori in ambienti confinati
- Obblighi della Impresa Affidataria
- Pos impresa affidataria
- Alcune sentenza sulle quali riflettere - condanna confermata per RSPP (del 20/07/2011)
