Come rilanciare e implementare il ruolo del CSE?

Per rispondere
alla domanda dobbiamo allargare “l’orizzonte”, evidenziando come la
Direttiva sui Cantieri Temporanei e Mobili, fu emanata per elevare lo
standard di sicurezza nei cantieri edili.
Purtroppo nel tempo si è spesso
tradotta in “incaricopoli”, incarichi affidati per scopi diversi da
quelli previsti dalla legge.
Oggi assistiamo sia a “incaricopoli”,
prescindendo dai requisiti professionali, sia ad una gara al ribasso –
con compensi scesi ad un “caffè”, da consumarsi in un bar con
pretese modeste.
Battute, che purtroppo fotografano
una drammatica realtà, da cui non si può prescindere, quando si riflette
sul ruolo del CSE.
Tuttavia un elemento ancora più
significativo è il fatto che tutta l’attività del CSE, quando questa
viene realmente attuata, tende a produrre documenti cartacei,
spesso privi di collegamento alle reali criticità presenti nelle
lavorazioni.
Atti inutili ai fini di elevare lo
standard di sicurezza o meglio di prevenire infortuni ed eventi
negativi.
In questa congiuntura economica,
drammatica per certi versi, i committenti tendono a badare solo alle
soglie di spesa e ai tempi di esecuzione delle opere; poco importa se il
CSE svolge correttamente il proprio compito, questo anche nelle aziende
più strutturate - poche eccezioni, che non cambiano il contesto
generale.
Il ruolo del CSE Rischia, Rischia di
essere delegittimato, fino a snaturane il ruolo ed aprire la strada ad
ulteriori ridimensionamenti del “campo di applicazione del Titolo IV
capo I del D. Lgs. 81/08.
I professionisti “battano un colpo”,
se ci sono, diano segni di vitalità, gli ordini Professionali si devono
impegnare, oltre quello che già stanno facendo, per spronare i
tecnici e dare spessore al proprio impegno, anche oggi in una fase
drammatica dal punto di vista economico.
Il CSE è un perno fondamentale della
più complessa rete e sistema della Prevenzione – uno dei soggetti
che può fare la differenza nel settore dei cantieri temporanei e mobili.
I cantieri temporanei e mobili
rimangono un settore ad altissimo Rischio, soprattutto oggi, nel pieno
di una lunga e devastante crisi economica.
Sul CSE si scaricano gran parte delle
contraddizioni della crisi, si trova a gestire a “valle”, degli appalti
al “massimo ribasso”, un cantiere di “frontiera”, in cui siamo tornati
indietro di anni.
Serve un CSE, con più poteri reali,
impegnato in una attività di prevenzione, con tutto quello che implica
in termini di approccio all’attività di verifica e coordinamento.
Un CSE più presente in cantiere
– la figura del CSE dovrebbe essere organizzato come un Ufficio, sulla
falsa riga della Direzione Lavori – con assistenti e collaboratori che
consentano una attività continua.
Questo consentirebbe inoltre a molti
giovani di acquisire esperienza e curriculum – giovani che ricoprendo un
incarico di assistente del CSE, potrebbero fare esperienze importanti
per poi assumere incarichi diretti.
Tra l’altro si dovrebbe rivedere e/o
comunque riflettere sulla unificazione della figura del D.L. con quello
di CSE – figure che spesso devono impegnarsi su fronti che possono avere
un rapporto dialettico, se non proprio di contrasto – comunque chi
ricopre l’incarico di D.L. è impegnato su questioni già di perse
impegnative.
Si dovrebbe in primo luogo,
utilizzare la norma, che evidenzia i cantieri in cui vi sono lavorazioni
con Rischi particolarmente aggravati – lavorazioni complesse e con
soglie di Rischio significative – per implementare la presenza del CSE.
Il CSE deve presidiare le lavorazioni
più complesse, deve verificare preventivamente le procedure da
utilizzare – si sostiene da più parti, il CSE deve preoccuparsi ed
occuparsi solo delle interferenze.
Troppi “profeti” improvvisati stanno
spianando la strada ad un ridimensionamento del ruolo del CSE – tutta
quella “filosofia” che sostiene che il CSE deve limitarsi a gestire
interferenze.
Certo le interferenze rappresentano
una grande criticità è sono sicuramente una parte fondamentale
dell’attività e dei compiti del CSE, ma non sono tutto, anzi sono solo
una parte del tutto.
Il CSE deve occuparsi di procedure,
da condividere con i Datori di Lavoro delle Imprese esecutrici,
procedure per lavorazioni critiche.
Il CSP dovrebbe trattare il tema
nella fase di progettazione, per evitare che nel computo non si tenga in
nessuna considerazione il costo per prevenire e gestire le criticità.
Chi intende ridurre il ruolo del CSP
e del CSE, sta di fatto “demolendo”, il significato più innovativo della
Direttiva sui Cantieri Temporanei e mobili, il coinvolgimento del
committente nella prevenzione e riduzione dei Rischi nel cantiere,
scaricando tutto sul soggetto esecutore, schiacciato dal massimo
ribasso.
Anche chi attribuisce sempre e
comunque una responsabilità al CSE, rappresenta una declinazione
negativa, che alimenta in antitesi la tesi di coloro che intendono
limitare il ruolo del CSE.
glossario
- Un altro evento drammatico nell’ultimo giorno di settembre 2014 – Durante dei lavori di ristrutturazione di un edificio crolla un solaio un morto e diversi feriti
- Un fine settembre nero per gli infortuni sul lavoro
- I Quattro morti di Adria (RO) devono far riflettere
- DECRETO INTERMINISTERIALE 22 LUGLIO 2014 (Ministero del lavoro di concerto con quello della Salute)
- Modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS)
- Morte nello scavo nel Cantiere di Roma
- NEI CANTIERI EDILI IL DISTACCO COME STRUMENTO PER AGGIRARE IL “SUBAPPALTO?
- Molfetta Una morte Assurda
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- Decreto normativo per l' allestimento dei palchi e fiere
- In un cantiere edile l’Impresa affidataria, può operare con l’intero organico di personale distaccato da altra Ditta?
- Modelli di PSC e POS – qualità e contenuto dei documenti
- RIFLESSIONI SU MODELLI ESEMPLIFICATI DI PSC E POS
- Quando PSC e POS non sono solo “carta”
- Il massimo ribasso negli affidamenti degli appalti è un duro attacco alle Imprese strutturate
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- Avviato il processo per il crollo di Barletta
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- In quali contesti si applica il decreto 177/2011 sugli ambienti confinati?
- i servizi logistici per i lavoratori, nei cantieri edili, sono costi della sicurezza non soggetti a ribasso?
- Il CSE come può gestire un PSC generico?
- Quali controlli può effettuare il cse sui distacchi di personale?
- Ritornare ad una forma di autocertificazione della Valutazione dei Rischi sarebbe un grave errore
- Con il “decreto del fare” esonerati dalla redazione del DUVRI i settori a “basso Rischio”
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- Una delle parti più significative del D. LGS. 81/08 entra nel codice dei contratti pubblici
- Modifiche al campo di applicazione del Titolo IV capo I – reti di impianti e piccoli lavori
- Precisazione sull' applicazione del Titolo IV capo I a eventi pubblici”
- POS e PSC una sfida persa dai Tecnici del nostro paese”
- Fare chiarezza sul concetto di Rischi Specifici"
- Redazione del PSC da parte CSP
- Cassazione Penale, Sez. 4, 10 agosto 2012, n. 32335 - Responsabile di cantiere e preposto alla sicurezza: responsabilità per infortunio con il braccio di una gru
- Cassazione Penale, Sez. 4, 01 ottobre 2012, n. 37989 - Ribaltamento di una piattaforma semovente e lavori in altezza: elevatore a pantografo
- Cassazione Penale, Sez. 4, 27 settembre 2012, n. 37332 - Caduta di un carico sospeso e infortunio mortale
- Responsabilità in materia di sicurezza e prevenzione sul lavoro, in una Società in nome collettivo (S.n.c.)
- Il POS e il PSC nel DLL di semplificazione Ottobre 2012
- La sentenza dell'Aquila e il concetto di prevenzione
- Modifiche alla “responsabilità solidale” negli appalti commissionati da datori di lavoro committenti
- Gestione della sicurezza e prevenzione nel cantiere
- Quesito sui Ponteggi
- Lettera aperta al Dott. Fantini
- Un incidente troppo grave, per non riflettere sulle cause che lo hanno determinato
- Qualità del DVR - Responsabilità del datore di lavoro
- Uno sguardo storico al problema dello Stress lavoro – correlato
- PER NON DIMENTICARE - Prima dello spettacolo sotto i palchi si muore Leggere con più attenzione gli eventi di Reggio Calabria
- Durata, metodi e contenuti della formazione dei lavoratori dal nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Il nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Criticità Contenute nel D.Lgs 81/08, come modificato dal D. Lgs. 106/09
- Primo forte segnale sul crollo di Barletta
- Elementi più significativi presenti nel DPR sulla qualificazione delle imprese nei lavori in ambienti confinati
- Sul crollo di Baletta
- Quel grido di dolore che viene da Barletta
- Ruolo del preposto
- Nolo a caldo e POS?
- Fine del cantiere e POS
- Una impresa elettrica che opera in cantieri temporanei e mobili può inquadrare gli addetti con un contratto a progetto?
- Circolare del Ministero del lavoro n 20 del 29 luglio 2011
- Nuovo DPR sui lavori in ambienti confinati
- Obblighi della Impresa Affidataria
- Pos impresa affidataria
- Alcune sentenza sulle quali riflettere - condanna confermata per RSPP (del 20/07/2011)
