- E PRIMO FORTE SEGNALE SUL CROLLO DI
“BARLETTA”
Appello a tutti coloro che possono fare di più
e ai media Nazionali che non hanno diffuso a sufficienza informazioni
sul contenuto dei provvedimenti presi dall’autorità giudiziaria di Trani il
3 dicembre 2011.
I provvedimenti presi dalla Procura e dal
Tribunale di Trani, con l’arresto di quattro persone e con la interdizione
dalle funzioni del Direttore dei Lavori e la convocazione dei funzionari
pubblici che a vario titolo erano intervenuti e/o avevano un ruolo di
controllo sulla esecuzione dei lavori, sull’edificio di Via Roma a Barletta,
crollato il 3 ottobre 2011 è un primo importante segnale di giustizia.
Avevamo la forte preoccupazione che la vicenda
finisse come tante altre drammatiche storie “all’Italiana”.
Dalle motivazioni dei provvedimenti presi dalla
Procura di Trani, competente per territorio, si conferma uno degli elementi
su cui noi abbiamo concentrato la nostra attenzione.
Qualità e tempestività dei controlli della
pubblica amministrazione, metodi di intervento e funzione delle strutture
addette alla prevenzione, procedure di demolizione nei centri storici.
La violazione sistematica di regolamenti,
procedure, norme di legge, piani regolatori ecc., la insensibilità ai temi
della prevenzione, della sicurezza sul lavoro e di quella pubblica.
Se torniamo a Roma
al 16 Dicembre del 1998 alle 3.06 del mattino, quando in via Vigna Jacobini
crollava in pochi secondi un palazzo con la morte di 27 persone,
sembra che nulla sia cambiato.
Il Crollo secondo le indagini derivava da
modifiche strutturali apportate al piano terra dell’edificio, dai
proprietari di una tipografia – tipografia che aveva fra gli altri elementi
caricato i solai con macchinari che superavano abbondantemente il
sovraccarico previsto.
Non solo non vi è stata vera giustizia per le
vittime, ma le misure di prevenzione che furono introdotte per evitare altri
disastri simili, sono state cancellate da sentenze del Tar e del Consiglio
di Stato.
Il libretto di sicurezza del fabbricato è stato
cancellato, non per l’intervento dei “marziani”, ma per i ricorsi
presentati, per il silenzio di molti cittadini, che spaventati dagli
oneri economici da sopportare, si sono diluiti in una forza “neutra”
lasciando campo libero a chi privilegia il proprio tornaconto, contro valori
etici e morali che dovrebbero essere fondanti della convivenza civile.
Nel caso drammatico di Barletta
le Istituzioni non hanno saputo garantire l’incolumità, con interventi
preventivi.
Proprio sul concetto di prevenzione non si riesce
ad aprire una nuova stagione.
Gli eventi di Barletta contengono tutte le
contraddizioni che nel nostro paese non si riescono a superare.
Lavoro nero
Luoghi di lavoro privi dei requisiti igienico
sanitari
Centri storici con edifici vetusti – privi di
certezze statico-strutturali
Interventi di demolizioni strutturali, senza un
programma con la indicazione della successione delle fasi, senza una attenta
valutazione dell’impatto sugli edifici circostanti
Violazione sistematica della normativa in materia di
sicurezza sul lavoro e più in generale in violazione di regolamenti e
ordinanze.
Incapacità delle Istituzioni preposte alla gestione
del territorio e alla prevenzione di controllare, pianificare e rispondere
tempestivamente alle richieste di cittadini, lavoratori ed imprenditori,
singoli ed associati.
In sintesi si potrebbe affermare che Barletta
è lo “specchio” di un modo di essere del nostro paese.
E’ stato giusto ed è giusto semplificare le
procedure di avvio di qualsiasi attività, l’apertura di laboratori, l’inizio
di attività edilizie, tuttavia questo processo deve camminare
contemporaneamente insieme a controlli tempestivi e diffusi, a pene
esemplari per i trasgressori di norme e regolamenti.
Nessuno intende tornare indietro, burocratizzare
le procedure di avvio di ogni attività.
Nel campo edilizio, si tratta tuttavia di
precisare che rispetto al resto d’Europa, il nostro paese ha caratteristiche
sue proprie, una quantità di centri storici, con edifici vetusti, su cui è
difficile intervenire, una cultura del rispetto di leggi, regole e procedure
che è più vicino al nord dell’Africa che ai paesi del centro e nord Europa.
In tale contesto è fondamentale che accanto ad un
impegno per far crescere una cultura delle regole, vi sia una efficace
attività di prevenzione e ove necessario di repressione.
Grave, molto grave l’atteggiamento delle
Istituzioni locali di Barletta, alla luce dei provvedimenti
presi dall’autorità giudiziaria di Trani, dobbiamo rinnovare
Le norme contenute nel D.Lgs. 81/08 sono
sufficienti a prevenire disastri simili? Con l’iniziativa che abbiamo
realizzato il 24 novembre 2011 (vedi sito, per ulteriori informazioni),
abbiamo dimostrato di no.
Attorno alla nostra proposta abbiamo raccolto
molte adesioni, ma in concreto chi si sta ponendo il problema dei deterrenti
da introdurre, delle modifiche da apportare alla normativa vigente?
Sarebbe utile riflettere su un aspetto, quale
rilievo hanno avuto le motivazioni dei provvedimenti assunti il 3 dicembre
dall’autorità giudiziaria di Trani? Scarso rilievo sui media nazionali,
notizia in sintesi, senza approfondire l’argomento.
Il Procuratore di Trani nell’illustrare i
provvedimenti ha fatto dichiarazioni forti, su cui si deve interrogare la
pubblica opinione, su cui i media dovrebbero tornare con più attenzione, su
cui dovrebbe interrogarsi il mondo politico e le forze sociali.
Facciamo da questo “angolo”, dal nostro
piccolo spazio di “confronto”, un appello ai media, andate oltre le notizie
sensazionali, voi potete orientare gli eventi, se non accendete i riflettori
sui problemi veri e corposi, tragedie come Barletta saranno vissute come un
normale fatto di cronaca nera.
Trattare i provvedimenti della Procura di
Trani nelle pagine locali dei media nazionali è stato un gravissimo errore,
una sottovalutazione dello spessore dei problemi che emergono dai primi
risultati dell’inchiesta giudiziaria. Da non dimenticare che, con gli
arresti del Titolare della Eureco, con la sentenza della Tyssen si è aperta
una fase nuova nella storia delle inchieste su infortuni e disastri sul
lavoro.
glossario
- Un altro evento drammatico nell’ultimo giorno di settembre 2014 – Durante dei lavori di ristrutturazione di un edificio crolla un solaio un morto e diversi feriti
- Un fine settembre nero per gli infortuni sul lavoro
- I Quattro morti di Adria (RO) devono far riflettere
- DECRETO INTERMINISTERIALE 22 LUGLIO 2014 (Ministero del lavoro di concerto con quello della Salute)
- Modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS)
- Morte nello scavo nel Cantiere di Roma
- NEI CANTIERI EDILI IL DISTACCO COME STRUMENTO PER AGGIRARE IL “SUBAPPALTO?
- Molfetta Una morte Assurda
- Come rilanciare e implementare il ruolo del CSE
- Decreto normativo per l' allestimento dei palchi e fiere
- In un cantiere edile l’Impresa affidataria, può operare con l’intero organico di personale distaccato da altra Ditta?
- Modelli di PSC e POS – qualità e contenuto dei documenti
- RIFLESSIONI SU MODELLI ESEMPLIFICATI DI PSC E POS
- Quando PSC e POS non sono solo “carta”
- Il massimo ribasso negli affidamenti degli appalti è un duro attacco alle Imprese strutturate
- Il distacco di personale sta diventando sempre di più un subappalto "mascherato"
- Avviato il processo per il crollo di Barletta
- Devono essere considerati oneri della sicurezza, i metri cubi di scavo aggiuntivi, necessari per sagomare le pareti con un angolo di natural declivio?
- In quali contesti si applica il decreto 177/2011 sugli ambienti confinati?
- i servizi logistici per i lavoratori, nei cantieri edili, sono costi della sicurezza non soggetti a ribasso?
- Il CSE come può gestire un PSC generico?
- Quali controlli può effettuare il cse sui distacchi di personale?
- Ritornare ad una forma di autocertificazione della Valutazione dei Rischi sarebbe un grave errore
- Con il “decreto del fare” esonerati dalla redazione del DUVRI i settori a “basso Rischio”
- Di fronte a eventi come quelli di Lamezia terme, ci si può limitare allo sdegno e al cordoglio?
- Una delle parti più significative del D. LGS. 81/08 entra nel codice dei contratti pubblici
- Modifiche al campo di applicazione del Titolo IV capo I – reti di impianti e piccoli lavori
- Precisazione sull' applicazione del Titolo IV capo I a eventi pubblici”
- POS e PSC una sfida persa dai Tecnici del nostro paese”
- Fare chiarezza sul concetto di Rischi Specifici"
- Redazione del PSC da parte CSP
- Cassazione Penale, Sez. 4, 10 agosto 2012, n. 32335 - Responsabile di cantiere e preposto alla sicurezza: responsabilità per infortunio con il braccio di una gru
- Cassazione Penale, Sez. 4, 01 ottobre 2012, n. 37989 - Ribaltamento di una piattaforma semovente e lavori in altezza: elevatore a pantografo
- Cassazione Penale, Sez. 4, 27 settembre 2012, n. 37332 - Caduta di un carico sospeso e infortunio mortale
- Responsabilità in materia di sicurezza e prevenzione sul lavoro, in una Società in nome collettivo (S.n.c.)
- Il POS e il PSC nel DLL di semplificazione Ottobre 2012
- La sentenza dell'Aquila e il concetto di prevenzione
- Modifiche alla “responsabilità solidale” negli appalti commissionati da datori di lavoro committenti
- Gestione della sicurezza e prevenzione nel cantiere
- Quesito sui Ponteggi
- Lettera aperta al Dott. Fantini
- Un incidente troppo grave, per non riflettere sulle cause che lo hanno determinato
- Qualità del DVR - Responsabilità del datore di lavoro
- Uno sguardo storico al problema dello Stress lavoro – correlato
- PER NON DIMENTICARE - Prima dello spettacolo sotto i palchi si muore Leggere con più attenzione gli eventi di Reggio Calabria
- Durata, metodi e contenuti della formazione dei lavoratori dal nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Il nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Criticità Contenute nel D.Lgs 81/08, come modificato dal D. Lgs. 106/09
- Primo forte segnale sul crollo di Barletta
- Elementi più significativi presenti nel DPR sulla qualificazione delle imprese nei lavori in ambienti confinati
- Sul crollo di Baletta
- Quel grido di dolore che viene da Barletta
- Ruolo del preposto
- Nolo a caldo e POS?
- Fine del cantiere e POS
- Una impresa elettrica che opera in cantieri temporanei e mobili può inquadrare gli addetti con un contratto a progetto?
- Circolare del Ministero del lavoro n 20 del 29 luglio 2011
- Nuovo DPR sui lavori in ambienti confinati
- Obblighi della Impresa Affidataria
- Pos impresa affidataria
- Alcune sentenza sulle quali riflettere - condanna confermata per RSPP (del 20/07/2011)
