Modelli di PSC e POS – qualità e contenuto dei documenti

Intervento del geom. Augusto Ferraioli di Pianeta Sicurezza Srl
No
Intervento del
Geom. Augusto Ferraioli di Pianeta Sicurezza Srl
Parliamo ancora dei modelli di PSC e
POS che sono in fase di emanazione dalla commissione consultiva,
torniamo a ragionare sul contenuto dei documenti.
Nel POS devono essere presenti
procedure,cioè indicazioni pratiche per eseguire il lavoro in Sicurezza.
Ci aspettiamo che i “modelli”
contengano soprattutto un riferimento ed uno schema che si basi sulla
necessità di analizzare le lavorazioni, le criticità e indichi le
procedure esecutive.
Uno strumento veramente operativo –
sul modello dei “piani di lavoro” redatti per eseguire i lavori ad alto
Rischio, vedi interventi su impianti MT e AT – su impianti ferroviari –
in centrali elettriche e raffinerie.
Il PSC, deve contenere una
descrizione del contesto ambientale e una relazione tecnica sulle
caratteristiche dei lavori – con indicazioni per la redazione dei POS,
quelle famose misure complementari di dettaglio – misure che per lavori
che contengono Rischi particolarmente aggravati e criticità
significative, devono essere obbligatorie – in troppe occasioni abbiamo
letto nei POS: “non vi sono elementi di dettaglio richiesti dal PSC”.
Come si può evitare di richiedere
elementi di dettaglio quando si parla di lavori con Rischi di cui
all’allegato XI e/o che anche non essendo in quell’elenco, vedi
demolizioni, presentano criticità evidenti?.
Come si fa a redigere un POS
scrivendo il contenuto del D. Lgs. 81/08? – con schede che mi spiegano
come si eseguono in un cantiere “tipo” le opere in C.a? – si ripetono
concetti generici e generali, come movimentazione manuale dei carichi e
spazi di manovra di mezzi d’opera e autogrù, senza entrare nel merito di
quei carichi, di quello spazio disponibile, nel cantiere oggetto dei
lavori.
Per favore, eliminate dai POS tutta
quella inutile sequenza di numeri, riferiti ad una ipotetica valutazione
della soglia di Rischio – probabilità/magnitudo – uno degli aspetti più
odiosi degli attuali POS.
Una valutazione della soglia di
Rischio, eseguita con variabili astratte, generiche e prive di
riferimenti al contesto operativo di cantiere.
Tabelle indecenti e inaccettabili, in
molte circostanze fuorvianti – è preferibile indicare una griglia di
Rischi, con una gerarchia dettata da valutazioni vere, con una
successiva analisi di dettaglio delle criticità, da cui far discendere
la valutazione dei Rischi.
Valutazione che deve essere
sequenziale – una buona descrizione delle lavorazioni, con la
individuazione delle principali criticità, consente di redigere un’utile
valutazione dei Rischi.
Tutti i documenti non possono
prescindere dal contenuto delle misure generali di sicurezza,
contenute nell’art. 15 del D. Lgs. 81/08.
Quelle misure devono permeare la
valutazione dei rischi e le scelte progettuali – come recita la
normativa vigente – nello spirito dell’art. 2087 del codice civile, che
con molto anticipo ha introdotto principi di valutazione dei Rischi,
molti anni prima dell’entrata in vigore delle normative Europee.
glossario
- Un altro evento drammatico nell’ultimo giorno di settembre 2014 – Durante dei lavori di ristrutturazione di un edificio crolla un solaio un morto e diversi feriti
- Un fine settembre nero per gli infortuni sul lavoro
- I Quattro morti di Adria (RO) devono far riflettere
- DECRETO INTERMINISTERIALE 22 LUGLIO 2014 (Ministero del lavoro di concerto con quello della Salute)
- Modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS)
- Morte nello scavo nel Cantiere di Roma
- NEI CANTIERI EDILI IL DISTACCO COME STRUMENTO PER AGGIRARE IL “SUBAPPALTO?
- Molfetta Una morte Assurda
- Come rilanciare e implementare il ruolo del CSE
- Decreto normativo per l' allestimento dei palchi e fiere
- In un cantiere edile l’Impresa affidataria, può operare con l’intero organico di personale distaccato da altra Ditta?
- Modelli di PSC e POS – qualità e contenuto dei documenti
- RIFLESSIONI SU MODELLI ESEMPLIFICATI DI PSC E POS
- Quando PSC e POS non sono solo “carta”
- Il massimo ribasso negli affidamenti degli appalti è un duro attacco alle Imprese strutturate
- Il distacco di personale sta diventando sempre di più un subappalto "mascherato"
- Avviato il processo per il crollo di Barletta
- Devono essere considerati oneri della sicurezza, i metri cubi di scavo aggiuntivi, necessari per sagomare le pareti con un angolo di natural declivio?
- In quali contesti si applica il decreto 177/2011 sugli ambienti confinati?
- i servizi logistici per i lavoratori, nei cantieri edili, sono costi della sicurezza non soggetti a ribasso?
- Il CSE come può gestire un PSC generico?
- Quali controlli può effettuare il cse sui distacchi di personale?
- Ritornare ad una forma di autocertificazione della Valutazione dei Rischi sarebbe un grave errore
- Con il “decreto del fare” esonerati dalla redazione del DUVRI i settori a “basso Rischio”
- Di fronte a eventi come quelli di Lamezia terme, ci si può limitare allo sdegno e al cordoglio?
- Una delle parti più significative del D. LGS. 81/08 entra nel codice dei contratti pubblici
- Modifiche al campo di applicazione del Titolo IV capo I – reti di impianti e piccoli lavori
- Precisazione sull' applicazione del Titolo IV capo I a eventi pubblici”
- POS e PSC una sfida persa dai Tecnici del nostro paese”
- Fare chiarezza sul concetto di Rischi Specifici"
- Redazione del PSC da parte CSP
- Cassazione Penale, Sez. 4, 10 agosto 2012, n. 32335 - Responsabile di cantiere e preposto alla sicurezza: responsabilità per infortunio con il braccio di una gru
- Cassazione Penale, Sez. 4, 01 ottobre 2012, n. 37989 - Ribaltamento di una piattaforma semovente e lavori in altezza: elevatore a pantografo
- Cassazione Penale, Sez. 4, 27 settembre 2012, n. 37332 - Caduta di un carico sospeso e infortunio mortale
- Responsabilità in materia di sicurezza e prevenzione sul lavoro, in una Società in nome collettivo (S.n.c.)
- Il POS e il PSC nel DLL di semplificazione Ottobre 2012
- La sentenza dell'Aquila e il concetto di prevenzione
- Modifiche alla “responsabilità solidale” negli appalti commissionati da datori di lavoro committenti
- Gestione della sicurezza e prevenzione nel cantiere
- Quesito sui Ponteggi
- Lettera aperta al Dott. Fantini
- Un incidente troppo grave, per non riflettere sulle cause che lo hanno determinato
- Qualità del DVR - Responsabilità del datore di lavoro
- Uno sguardo storico al problema dello Stress lavoro – correlato
- PER NON DIMENTICARE - Prima dello spettacolo sotto i palchi si muore Leggere con più attenzione gli eventi di Reggio Calabria
- Durata, metodi e contenuti della formazione dei lavoratori dal nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Il nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Criticità Contenute nel D.Lgs 81/08, come modificato dal D. Lgs. 106/09
- Primo forte segnale sul crollo di Barletta
- Elementi più significativi presenti nel DPR sulla qualificazione delle imprese nei lavori in ambienti confinati
- Sul crollo di Baletta
- Quel grido di dolore che viene da Barletta
- Ruolo del preposto
- Nolo a caldo e POS?
- Fine del cantiere e POS
- Una impresa elettrica che opera in cantieri temporanei e mobili può inquadrare gli addetti con un contratto a progetto?
- Circolare del Ministero del lavoro n 20 del 29 luglio 2011
- Nuovo DPR sui lavori in ambienti confinati
- Obblighi della Impresa Affidataria
- Pos impresa affidataria
- Alcune sentenza sulle quali riflettere - condanna confermata per RSPP (del 20/07/2011)
