Morte nello scavo nel Cantiere di Roma - NON BASTA IL LUTTO E LO SDEGNO

Dopo un evento drammatico come quello
accaduto il 27 maggio 2014, in cui ha perso la vita un giovane di 32
anni e due altri lavoratori hanno rischiato di fare la stessa fine, si
deve andare oltre il dolore e lo sdegno.
Ancora non si conosce la dinamica esatta
dell’incidente, anche se da quello che si capisce si stava lavorando in
uno scavo a sezione obbligata più profondo di m 1,50, con pareti con
angolo di 90°, senza aver adottato le idonee misure di
contenimento.
Nella zona Nord Ovest di Roma vi sono terreni
sciolti e spesso sabbiosi, instabili, poco coesi - nello
stesso quadrante insistono diverse cave di sabbia e inerti.
Siamo ancora anche noi fortemente colpiti
dall’evento, conosciamo la zona direttamente, seguiamo cantieri nello
stesso comprensorio.
Dopo gravi incidenti come questi vi sono due
Rischi, quello delle dichiarazioni rituali di tutte le Istituzioni –
fermo restando che sicuramente le condoglianze di Sindaco e Presidente
di Regione sono state espresse con sincera vicinanza alle famiglie – o
le grida di chi scopre solo dopo i fatti che nei cantieri edili si
continua a morire o a Rischiare di morire.
Occorre più serietà, più impegno di tutti, ad
iniziare dagli Enti Pubblici, che sono spesso Stazioni Appaltanti, che
fanno largo uso nelle procedure di appalto con il massimo ribasso, con
tutto quelle che ne consegue.
In quel cantiere come in tanti altri, in cui
si eseguono scavi a sezione obbligata, non si adottano misure per
prevenire il Rischio di frane – opere spesso mai computate nei costi
della sicurezza – quando vengono computate non vengono installate,
perché con il tacito consenso di “molti”, fra incaricati e responsabili
a vario livello, i costi della sicurezza vengono utilizzati
per recuperare i ribassi d’asta.
Ogni Tecnico che fa il proprio dovere è in
grado di raccontare la sua o le sue storie, con tutte le discriminazioni
subite e le pesanti arrabbiature per aver tentato di far applicare le
norme di buona tecnica e di sicurezza, soprattutto negli scavi.
Far applicare le norme di sicurezza negli
scavi fa spesso la differenza – si tratta infatti di opere costose – si
tratta di problematiche spaziali di contesto, che per essere affrontate
richiedono scelte progettuali come paratie di micropali e pali – oneri
che nessuno spende con facilità.
Se si vuole veramente dare seguito allo
sdegno e alla rabbia bisogna aggredire le criticità che sono a monte di
eventi simili – qualità dei PSC e dei CSE – computare con serietà gli
oneri della sicurezza, in modo analitico, a “valle” di una vera e
specifica analisi dei Rischi.
In questo caso come in altri simili
bisognerebbe verificare il ruolo del Committente, nella selezione
dell’Impresa, nella qualità del computo metrico estimativo e nella
progettazione.
Si dovrà inoltre verificare se negli oneri
della sicurezza e nel PSC sono stati valutati i Rischi connessi alla
esecuzione degli scavi.
Abbiamo letto su qualche giornale e ascoltato
qualche commento nei servizi andati in onda in TV, che facevano
riferimento al fatto che il giovane era privo di casco e scarpe
antinfortunistiche – sicuramente una mancanza, ma i problemi che fanno
la differenza sono altri, il Rischio di seppellimento non si previene
con il casco, ma con scelte progettuali, come l’allargamento dello
scavo, con gradoni e/o pareti con angolo di natural declivio.
Quando si eseguono degli scavi si deve sempre
valutare l’effetto delle sollecitazioni determinati dai mezzi d’opera
sulle pareti dello scavo stesso – un escavatore esercita una pressione
al suolo non inferiore ai 5/6 kg cmq.
Si deve implementare e qualificare la
formazione – quella formazione per operatori di mezzi d’opera che si è
trasformata in business, senza creare quel valore aggiunto necessario ad
elevare lo standard di sicurezza.
glossario
- Un altro evento drammatico nell’ultimo giorno di settembre 2014 – Durante dei lavori di ristrutturazione di un edificio crolla un solaio un morto e diversi feriti
- Un fine settembre nero per gli infortuni sul lavoro
- I Quattro morti di Adria (RO) devono far riflettere
- DECRETO INTERMINISTERIALE 22 LUGLIO 2014 (Ministero del lavoro di concerto con quello della Salute)
- Modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS)
- Morte nello scavo nel Cantiere di Roma
- NEI CANTIERI EDILI IL DISTACCO COME STRUMENTO PER AGGIRARE IL “SUBAPPALTO?
- Molfetta Una morte Assurda
- Come rilanciare e implementare il ruolo del CSE
- Decreto normativo per l' allestimento dei palchi e fiere
- In un cantiere edile l’Impresa affidataria, può operare con l’intero organico di personale distaccato da altra Ditta?
- Modelli di PSC e POS – qualità e contenuto dei documenti
- RIFLESSIONI SU MODELLI ESEMPLIFICATI DI PSC E POS
- Quando PSC e POS non sono solo “carta”
- Il massimo ribasso negli affidamenti degli appalti è un duro attacco alle Imprese strutturate
- Il distacco di personale sta diventando sempre di più un subappalto "mascherato"
- Avviato il processo per il crollo di Barletta
- Devono essere considerati oneri della sicurezza, i metri cubi di scavo aggiuntivi, necessari per sagomare le pareti con un angolo di natural declivio?
- In quali contesti si applica il decreto 177/2011 sugli ambienti confinati?
- i servizi logistici per i lavoratori, nei cantieri edili, sono costi della sicurezza non soggetti a ribasso?
- Il CSE come può gestire un PSC generico?
- Quali controlli può effettuare il cse sui distacchi di personale?
- Ritornare ad una forma di autocertificazione della Valutazione dei Rischi sarebbe un grave errore
- Con il “decreto del fare” esonerati dalla redazione del DUVRI i settori a “basso Rischio”
- Di fronte a eventi come quelli di Lamezia terme, ci si può limitare allo sdegno e al cordoglio?
- Una delle parti più significative del D. LGS. 81/08 entra nel codice dei contratti pubblici
- Modifiche al campo di applicazione del Titolo IV capo I – reti di impianti e piccoli lavori
- Precisazione sull' applicazione del Titolo IV capo I a eventi pubblici”
- POS e PSC una sfida persa dai Tecnici del nostro paese”
- Fare chiarezza sul concetto di Rischi Specifici"
- Redazione del PSC da parte CSP
- Cassazione Penale, Sez. 4, 10 agosto 2012, n. 32335 - Responsabile di cantiere e preposto alla sicurezza: responsabilità per infortunio con il braccio di una gru
- Cassazione Penale, Sez. 4, 01 ottobre 2012, n. 37989 - Ribaltamento di una piattaforma semovente e lavori in altezza: elevatore a pantografo
- Cassazione Penale, Sez. 4, 27 settembre 2012, n. 37332 - Caduta di un carico sospeso e infortunio mortale
- Responsabilità in materia di sicurezza e prevenzione sul lavoro, in una Società in nome collettivo (S.n.c.)
- Il POS e il PSC nel DLL di semplificazione Ottobre 2012
- La sentenza dell'Aquila e il concetto di prevenzione
- Modifiche alla “responsabilità solidale” negli appalti commissionati da datori di lavoro committenti
- Gestione della sicurezza e prevenzione nel cantiere
- Quesito sui Ponteggi
- Lettera aperta al Dott. Fantini
- Un incidente troppo grave, per non riflettere sulle cause che lo hanno determinato
- Qualità del DVR - Responsabilità del datore di lavoro
- Uno sguardo storico al problema dello Stress lavoro – correlato
- PER NON DIMENTICARE - Prima dello spettacolo sotto i palchi si muore Leggere con più attenzione gli eventi di Reggio Calabria
- Durata, metodi e contenuti della formazione dei lavoratori dal nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Il nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Criticità Contenute nel D.Lgs 81/08, come modificato dal D. Lgs. 106/09
- Primo forte segnale sul crollo di Barletta
- Elementi più significativi presenti nel DPR sulla qualificazione delle imprese nei lavori in ambienti confinati
- Sul crollo di Baletta
- Quel grido di dolore che viene da Barletta
- Ruolo del preposto
- Nolo a caldo e POS?
- Fine del cantiere e POS
- Una impresa elettrica che opera in cantieri temporanei e mobili può inquadrare gli addetti con un contratto a progetto?
- Circolare del Ministero del lavoro n 20 del 29 luglio 2011
- Nuovo DPR sui lavori in ambienti confinati
- Obblighi della Impresa Affidataria
- Pos impresa affidataria
- Alcune sentenza sulle quali riflettere - condanna confermata per RSPP (del 20/07/2011)
