MOLFETTA UNA MORTE ASSURDA

Il tragico incidente di Molfetta
ripropone con evidenza il tema della Sicurezza nei Luoghi di
lavoro, la morte in una cisterna interrata, ci riporta indietro,
molto indietro, ai mesi precedenti all’emanazione del D. Lgs.
81/08.
Ripropone con forza il problema oltre
quei dati, che in questi anni di crisi sono stati diffusi per dimostrare
che eravamo entrati in un’altra “epoca” – che ormai il numero di
infortuni erano e sono in netto calo, senza mai dimostrare in modo
inconfutabile che il calo non dipenda anche e prevalentemente dalle ore
lavorate e dai ritmi produttivi nei settori ad alto Rischio, colpiti
come non mai dalla devastante crisi economica.
La morte nella Cisterna di Molfetta,
non è un altro incidente come tanti, la qualità dell’evento è simbolica.
Tutti gli infortuni sono gravi e
drammatici, ma ve ne sono alcuni che segnalano l’arretratezza della
“cultura della Sicurezza”, della percezione del Rischio e della qualità
della vigilanza, della prevenzione e della formazione.
Gli infortuni non si devono leggere
solo in termini di numeri, come giustamente sta facendo da alcuni anni
l’INAIL, devono essere letti soprattutto dal punto di vista della
dinamica e delle circostanze che li hanno favoriti, per
implementare l’attività di prevenzione.
Commenti improvvisati, tornano a
parlare di tagli di spesa per gli organi di vigilanza, certo il tema è
non solo attuale ma pertinente, tuttavia si deve andare oltre,
riflettendo sulla qualità della vigilanza, poche risorse utilizzate a
“pioggia”, senza progetti mirati.
Funzionari delle ASL e delle DPL
impegnati al “fronte” senza mezzi, ma anche personale che svolge
attività confusa, senza obiettivi e in alcune circostanze ai limite
della legalità – in progetti formativi effettuati da avventurieri
speculatori.
Andrebbero riletti con attenzione gli
infortuni degli ultimi anni e quelli di questo inizio del 2014,
cedimenti strutturali di elementi metallici reticolari, demolizioni,
attività in ambienti confinati, tutti temi su cui la normativa non
manca.
Come sempre i “riflettori” si
accendono solo quando gli eventi sono drammatici, nelle prime ore,
sotto un “onda” emotiva comprensibile ma non sufficiente.
Il Tema della Sicurezza sul Lavoro è
un “campo minato”, nessuno può fare proclami e/o chiamarsi “fuori”, come
se il problema riguardasse altri, coinvolge tutto il complesso sistema
dei soggetti alla norma, degli addetti alla sicurezza, delle parti
sociali e Istituzionali.
Verificare la qualità della
formazione, l’utilità degli investimenti pubblici nel campo – cioè il
rapporto fra soldi investiti e crescita della “cultura della Sicurezza”,
della professionalità e della percezione dei Rischi.
Un rapporto che non ci appare
positivo, un rapporto che non evidenzia risultati adeguati e diffusi,
soprattutto in quei settori ad altissimo Rischio, in cui prevale lavoro
irregolare e dominano procedure di appalto al massimo ribasso, con una
declinazione negativa sulla struttura delle piccole e medie imprese
impegnate nei lavori.
Le norme emanate negli ultimi anni
mostrano limiti, ma soprattutto non vengono applicate, vedi DPR 177/11
sulla qualificazione delle imprese per lavori in ambienti in cui vi è il
sospetto di inquinamento e/o confinati.
Perché regolamentare le norme di
sicurezza in un decreto sulla qualificazione delle Imprese, che devono
operare in appalti affidati a norma dell’art. 26 del D. Lgs. 81/08? –
perché non si è lavorato anche ad implementare gli articoli 66,
121 e l’allegato IV punto 3 del D. Lgs. 81/08?.
Perché si continuano ad emanare
norme e leggi, quando non si applicano quelle di base, in vigore da
anni?.
Perché con il poco personale
disponibile non si programmano interventi mirati, con obiettivi
definiti, unendo le risorse umane di Regioni e Ministero del Lavoro?.
Basta con sprechi e sovrapposizioni
ingiustificabili.
glossario
- Un altro evento drammatico nell’ultimo giorno di settembre 2014 – Durante dei lavori di ristrutturazione di un edificio crolla un solaio un morto e diversi feriti
- Un fine settembre nero per gli infortuni sul lavoro
- I Quattro morti di Adria (RO) devono far riflettere
- DECRETO INTERMINISTERIALE 22 LUGLIO 2014 (Ministero del lavoro di concerto con quello della Salute)
- Modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS)
- Morte nello scavo nel Cantiere di Roma
- NEI CANTIERI EDILI IL DISTACCO COME STRUMENTO PER AGGIRARE IL “SUBAPPALTO?
- Molfetta Una morte Assurda
- Come rilanciare e implementare il ruolo del CSE
- Decreto normativo per l' allestimento dei palchi e fiere
- In un cantiere edile l’Impresa affidataria, può operare con l’intero organico di personale distaccato da altra Ditta?
- Modelli di PSC e POS – qualità e contenuto dei documenti
- RIFLESSIONI SU MODELLI ESEMPLIFICATI DI PSC E POS
- Quando PSC e POS non sono solo “carta”
- Il massimo ribasso negli affidamenti degli appalti è un duro attacco alle Imprese strutturate
- Il distacco di personale sta diventando sempre di più un subappalto "mascherato"
- Avviato il processo per il crollo di Barletta
- Devono essere considerati oneri della sicurezza, i metri cubi di scavo aggiuntivi, necessari per sagomare le pareti con un angolo di natural declivio?
- In quali contesti si applica il decreto 177/2011 sugli ambienti confinati?
- i servizi logistici per i lavoratori, nei cantieri edili, sono costi della sicurezza non soggetti a ribasso?
- Il CSE come può gestire un PSC generico?
- Quali controlli può effettuare il cse sui distacchi di personale?
- Ritornare ad una forma di autocertificazione della Valutazione dei Rischi sarebbe un grave errore
- Con il “decreto del fare” esonerati dalla redazione del DUVRI i settori a “basso Rischio”
- Di fronte a eventi come quelli di Lamezia terme, ci si può limitare allo sdegno e al cordoglio?
- Una delle parti più significative del D. LGS. 81/08 entra nel codice dei contratti pubblici
- Modifiche al campo di applicazione del Titolo IV capo I – reti di impianti e piccoli lavori
- Precisazione sull' applicazione del Titolo IV capo I a eventi pubblici”
- POS e PSC una sfida persa dai Tecnici del nostro paese”
- Fare chiarezza sul concetto di Rischi Specifici"
- Redazione del PSC da parte CSP
- Cassazione Penale, Sez. 4, 10 agosto 2012, n. 32335 - Responsabile di cantiere e preposto alla sicurezza: responsabilità per infortunio con il braccio di una gru
- Cassazione Penale, Sez. 4, 01 ottobre 2012, n. 37989 - Ribaltamento di una piattaforma semovente e lavori in altezza: elevatore a pantografo
- Cassazione Penale, Sez. 4, 27 settembre 2012, n. 37332 - Caduta di un carico sospeso e infortunio mortale
- Responsabilità in materia di sicurezza e prevenzione sul lavoro, in una Società in nome collettivo (S.n.c.)
- Il POS e il PSC nel DLL di semplificazione Ottobre 2012
- La sentenza dell'Aquila e il concetto di prevenzione
- Modifiche alla “responsabilità solidale” negli appalti commissionati da datori di lavoro committenti
- Gestione della sicurezza e prevenzione nel cantiere
- Quesito sui Ponteggi
- Lettera aperta al Dott. Fantini
- Un incidente troppo grave, per non riflettere sulle cause che lo hanno determinato
- Qualità del DVR - Responsabilità del datore di lavoro
- Uno sguardo storico al problema dello Stress lavoro – correlato
- PER NON DIMENTICARE - Prima dello spettacolo sotto i palchi si muore Leggere con più attenzione gli eventi di Reggio Calabria
- Durata, metodi e contenuti della formazione dei lavoratori dal nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Il nuovo accordo stato,regioni e province sulla Formazione
- Criticità Contenute nel D.Lgs 81/08, come modificato dal D. Lgs. 106/09
- Primo forte segnale sul crollo di Barletta
- Elementi più significativi presenti nel DPR sulla qualificazione delle imprese nei lavori in ambienti confinati
- Sul crollo di Baletta
- Quel grido di dolore che viene da Barletta
- Ruolo del preposto
- Nolo a caldo e POS?
- Fine del cantiere e POS
- Una impresa elettrica che opera in cantieri temporanei e mobili può inquadrare gli addetti con un contratto a progetto?
- Circolare del Ministero del lavoro n 20 del 29 luglio 2011
- Nuovo DPR sui lavori in ambienti confinati
- Obblighi della Impresa Affidataria
- Pos impresa affidataria
- Alcune sentenza sulle quali riflettere - condanna confermata per RSPP (del 20/07/2011)
